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FOLFOXIRI più Bevacizumab versus FOLFIRI più Bevacizumab come trattamento di prima linea per il tumore del colon e del retto metastatico


Nello studio TRIBE, FOLFOXIRI ( Fluorouracile, Leucovorina, Oxaliplatino e Irinotecan ) più Bevacizumab ( Avastin ) ha significativamente migliorato la sopravvivenza libera da progressione di pazienti con carcinoma colorettale metastatico rispetto a FOLFIRI ( Fluorouracile, Leucovorina e Irinotecan ) più Bevacizumab.

In una analisi aggiornata sono stati forniti i risultati per la sopravvivenza globale, un endpoint secondario, e l’efficacia del trattamento nei sottogruppi molecolari RAS e BRAF.

TRIBE era uno studio in aperto, multicentrico, di fase 3, randomizzato, di pazienti ( età tra 18 e 70 anni con ECOG performance status di 2 o inferiore, e di età compresa tra 71 e 75 anni con ECOG performance status di 0 ) con carcinoma colorettale metastatico non-resecabile reclutati da 34 Centri oncologici italiani.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere FOLFIRI più Bevacizumab o FOLFOXIRI più Bevacizumab.
Bevacizumab è stato somministrato alla dose di 5 mg/kg per via endovenosa.
FOLFIRI consisteva di 180 mg/m2 per infusione endovenosa di Irinotecan per 60 minuti seguita da 200 mg/m2 per infusione endovenosa di Leucovorina per 120 minuti, 400 mg/m2 in bolo endovenoso di Fluorouracile, e 2.400 mg/m2 in infusione continua di Fluorouracile per 46 ore.
FOLFOXIRI consisteva di 165 mg/m2 per infusione endovenosa di Irinotecan per 60 minuti, seguita da 85 mg/m2 per infusione endovenosa di Oxaliplatino somministrato in concomitanza con 200 mg/m2 di Leucovorina per 120 minuti, seguiti da 3.200 mg/m2 in infusione continua di Fluorouracile per 48 ore.

Sono stati raccolti campioni di tessuto per l’analisi dello stato mutazionale RAS e BRAF.

In questa analisi aggiornata, è stato valutato l'endpoint secondario di sopravvivenza globale nella coorte principale e l’efficacia del trattamento nei sottogruppi molecolari RAS e BRAF.

Tutte le analisi erano intention-to-treat.

TRIBE si è concluso nel 2014. Tra il 2008 e il 2011, sono stati randomizzati 508 pazienti.

A un follow-up mediano di 48.1 mesi, la sopravvivenza generale mediana è stata di 29.8 mesi nel gruppo FOLFOXIRI più Bevacizumab rispetto a 25.8 mesi nel gruppo FOLFIRI più Bevacizumab ( hazard ratio, HR=0.80, P=0.03 ).

La sopravvivenza mediana globale è stata di 37.1 mesi nel sottogruppo RAS e BRAF wild-type rispetto a 25.6 mesi nel sottogruppo positivo a mutazione RAS ( HR=1.49 ) e 13.4 mesi nel sottogruppo positivo a mutazione BRAF ( HR=2.79; rapporto di verosimiglianza P minore di 0.0001 ).

L’effetto del trattamento non è stato significativamente differente nei sottogruppi molecolari ( P interazione=0.52 ).

FOLFOXIRI più Bevacizumab è un’opzione di trattamento praticabile per i pazienti che soddisfano i criteri di inclusione dello studio, indipendentemente dalle caratteristiche cliniche di base e dallo stato mutazionale RAS o BRAF. ( Xagena2015 )

Cremolini C et al, Lancet 2015; 16: 1306-1315

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