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Il rischio di COVID-19 può essere più elevato tra le persone affette da cancro


Una analisi dei dati di un ospedale di riferimento terziario ha mostrato che il rischio di infezione da SARS-CoV-2, il nuovo coronavirus che causa COVID-19, è apparso più che raddoppiato tra gli individui con tumore rispetto alla popolazione generale.

L'epidemia di COVID-19 è iniziata a Wuhan ( Cina ) a dicembre 2019, e un rapporto basato su 138 pazienti affetti da virus ricoverati presso l'ospedale Zhongnan dell'Università di Wuhan ha suggerito che la trasmissione acquisita in ospedale rappresentava il 41.3% dei pazienti ammessi.

I pazienti con cancro spesso sono sottoposti a trattamento o a monitoraggio in un ambiente ospedaliero.
La terapia, tra cui chemioterapia e radioterapia, ha natura immunosoppressiva.

E' stata valutata l'incidenza e gli esiti dell'infezione da SARS-CoV-2 tra le persone con tumore in un ospedale oncologico di terzo livello.

Sono state esaminate le cartelle cliniche di 1.524 pazienti con cancro ammessi al Dipartimento di Radioterapia e Oncologia medica dal 30 dicembre 2019 al 17 febbraio 2020.

12 di questi pazienti hanno contratto l'infezione, il che equivale a un tasso di infezione stimato dello 0.79% ( IC al 95%, 0.3-1.2 ). Questo era più del doppio dell'incidenza cumulativa dello 0.37% stimata a Wuhan nello stesso periodo ( odds ratio, OR = 2.31; IC 95%, 1.89-3.02 ).

Sette dei 12 soggetti oncologici che avevano contratto l'infezione avevano un carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ); c'era 1 caso ciascuno di tumore del retto, del colon, del pancreas, della mammella e dell'urotelio.

Cinque pazienti sono stati sottoposti a trattamento attivo per il cancro. Tre sono stati sottoposti a chemioterapia con o senza immunoterapia e due sono stati trattati con radioterapia.

L'età media delle persone con cancro e infezione virale era di 66 anni ( range 48-78 ) e otto avevano un'età superiore ai 60 anni.

Al 10 marzo, tre dei 12 pazienti con cancro e infezione virale erano deceduti, mentre sei erano stati dimessi.

E' stato anche valutato il legame tra infezione da SARS-CoV-2 ed età e diagnosi simultanea di tumore polmonare NSCLC.

Su 1.524 individui con cancro sottoposti a screening 228 soffrivano di tumore NSCLC. Di questi, il 51.3% aveva un'età superiore ai 60 anni.
L'incidenza di COVID-19 nel sottogruppo tumore NSCLC è risultata più elevata tra i pazienti di età superiore ai 60 anni rispetto a quelli di età pari o inferiore a 60 anni ( 4.3% vs 1.8% ). ( Xagena2020 )

Fonte: JAMA Oncology, 2020

Inf2020 Onco2020



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