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Rischio di carcinoma a cellule di Merkel dopo trapianto di organo solido


I destinatari di trapianto d'organo solido hanno elevati rischi di tumori legati ai virus, in parte a causa dell’immunosoppressione a lungo termine.
Il carcinoma a cellule di Merkel ( MCC ) è un tumore della pelle aggressivo con origine virale recentemente individuata, ma poco si sa per quanto riguarda la presenza del carcinoma a cellule di Merkel dopo il trapianto.

È stato esaminato il Registro scientifico statunitense dei trapiantati con i dati provenienti da 15 registri di tumori basati sulla popolazione per accertare i casi di carcinoma a cellule di Merkel verificatisi tra 189.498 trapianti d'organo solido dal 1987 al 2009.

I rischi di carcinoma a cellule di Merkel dopo il trapianto sono stati confrontati con la popolazione generale con tassi di incidenza standardizzati, e sono stati confrontati i tassi di incidenza in base alle caratteristiche principali del paziente e dei trapianti.

Dopo il trapianto di organo solido, il rischio complessivo di carcinoma a cellule di Merkel è aumentato di 23.8 volte ( n=110 ).

I rischi aggiustati sono risultati più alti tra i beneficiari di trapianto più anziani, sono aumentati con il tempo dal trapianto, ed erano variabili in base al tipo d'organo ( tutti P minore o uguale a 0.007 ).

Azatioprina, Ciclosporina e inibitori mTOR somministrati per il mantenimento dell’immunosoppressione hanno aumentato il rischio, e i destinatari di razza bianca non-ispanici di Ciclosporina e Azatioprina hanno sperimentato un aumento del rischio di carcinoma a cellule di Merkel con una più bassa latitudine di residenza ( ad esempio, per una maggiore esposizione alle radiazioni ultraviolette, P=0.012 ).

In conclusione, il rischio di carcinoma a cellule di Merkel è nettamente elevato dopo trapianto di organo solido, probabilmente derivante dall’immunosoppressione a lungo termine.
I farmaci immunosoppressori possono agire sinergicamente con le radiazioni ultraviolette aumentando il rischio. ( Xagena2015 )

Clarke CA et al, J Natl Cancer Inst 2015;107 (2): dju382

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